È uno dei programmi cult degli anni ‘90: ha segnato un’epoca, ha cambiato il linguaggio televisivo ed è entrato nell’immaginario collettivo di un’intera generazione. Nel 2017, a vent’anni dall’esordio, è tornato in tv, sempre su Rai2, “Furore”. La nuova edizione del format è condotta da Gigi e Ross e Alessandro Greco. Una nuova edizione con alcune novità, ma con il cuore del programma immutato: due squadre composte da cinque personaggi famosi (provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport o del web), le “ragazze” da una parte e i “ragazzi” dall’altra, che si sfidano a colpi di note e canzoni. I link tra passato e presente sono diversi: dalla presenza, nelle due squadre, di alcuni vip che hanno partecipato al programma venti anni prima e tornano a giocare, ai ricordi di alcuni usi e costumi degli anni trascorsi. Tanti i giochi che si avvicendano nel corso delle puntate: alcuni nuovi, alcuni rivisitati, altri storici, come “Il karaoke arcobaleno” e “La canzone interrotta” e, grazie alle parole che scorrono in sovraimpressione durante i brani anche il pubblico a casa può divertirsi a cantare. Si gioca anche con il “Vip sink”, che vede i concorrenti impegnati a eseguire in perfetto playback alcune hit, e, come nelle migliori feste di qualche anno fa, torna protagonista anche “Il ballo della scopa”, mentre, sul finale, i medley di “Tutti ballano Furore” coinvolgono l’intero studio. Non mancano ospiti musicali e omaggi cinematografici. Animatori della gara tra le due squadre Gigi e Ross, sotto lo sguardo attento di Alessandro Greco, che decide di volta in volta a quale squadra assegnare i punti nei vari giochi, fino a determinare la squadra vincitrice della puntata. In studio presenti anche le tifoserie composte da circa 200 tra ragazzi e ragazzi a supporto delle due squadre. La gara, come in passato, è solo il pretesto per divertirsi in studio e per divertire il pubblico a casa, tutti invitati a partecipare a questa festa musicale in cui le canzoni spaziano dai classici degli anni ‘70-‘80-‘90 agli ultimi successi dei giorni nostri.