Un gruppo di personaggi famosi, un team di esperti e 14 giorni durante i quali le celebrities, da sole o in coppia, devono con ogni mezzo rendersi invisibili, fuggire dai propri cacciatori e far perdere le loro tracce su tutto il territorio nazionale. Sono questi gli elementi principali di “Celebrity Hunted – Caccia all’uomo”, la prima serie non-fiction italiana targata Amazon Original prodotta da Endemol Shine Italy. In questo real-life thriller, le star, durante la loro fuga, hanno a disposizione solo una carta di credito prepagata con un budget limitato e un cellulare di prima generazione. Abituati a tutti i comfort, a concedersi ai fan con foto e strette di mano, devono cambiare radicalmente le loro vite: essere invisibili, sparire dai social, interrompere ogni contatto con il pubblico o con i familiari, se non a loro rischio e pericolo. Ogni mossa falsa, infatti, può essere un aiuto per i cacciatori. Nella prima edizione, i vip in gioco sono: Francesco Totti, Fedez, Luis Sal, Claudio Santamaria insieme a Francesca Barra, Costantino della Gherardesca, Diana Del Bufalo e Cristiano Caccamo.
Nella seconda: Vanessa Incontrada, Diletta Leotta, Stefano Accorsi, Achille Lauro, Boss Doms, Myss Keta, Elodie.
Nella terza: Luca Argentero, Cristina Marino, Katia Follesa, Fabio Balsamo, Ciro Priello, Irama, Rkomi, Marco D’Amore, Salvatore Esposito.
Nella quarta: Belen Rodriguez, Cecilia Rodriguez, Raoul Bova, Rocio Munoz Morales, Ernia, Gué, Brenda Lodigiani, Herbert Ballerina.
L’obiettivo dei vip protagonisti è far perdere le proprie tracce e sfuggire agli hunters con ogni mezzo a disposizione. Dal quartier generale, i cacciatori seguono ogni movimento dei fuggitivi. Si tratta di una squadra di esperti tra i più noti analisti e investigatori del settore, ma anche esperti di cyber security, profiler e human tracker provenienti dalle forze dell’ordine e dai servizi segreti militari. I cacciatori possono utilizzare solo mezzi legali per rintracciare i fuggitivi, come le telecamere di videosorveglianza, sistemi di riconoscimento delle targhe e hanno piena libertà nella richiesta di informazionii. Il loro compito non si limita a individuare dove si nascondono i fuggitivi ma, per poterli catturare definitivamente ed eliminarli dal gioco, devono riuscire a toccarli fisicamente. Per questo vengono supportati, sul campo, da alcuni “hunters on the road” che devono seguire le indicazioni che ricevono dal quartier generale e cercare di catturare i fuggitivi in un vero e proprio corpo a corpo. 48 ore prima dello scadere dell’ultimo giorno di fuga, i concorrenti ancora in gioco ricevono la comunicazione del “punto di estrazione”, che può essere localizzato in qualsiasi parte d’Italia. Gli hunters non ricevono questa informazione. I fuggitivi che riescono a raggiungere l’ “extraction point” senza essere catturati, si aggiudicano la vittoria e il montepremi, da devolvere in beneficenza a un ente a loro scelta.
Il format “Hunted” è stato originariamente creato in UK da ShineTV, parte del Gruppo EndemolShine, e l’accordo in Italia è stato l’ottavo adattamento per il formato in tutto il mondo.