“Meglio tardi che mai” è la versione italiana di Better late than never, il comedy show che ha spopolato negli Stati Uniti, basato sul format coreano “Granpas over flowers”, che racconta il viaggio di quattro leggende over 60 che partono verso mete esotiche, accompagnati da un giovane assistente. Nella versione italiana, andata in onda su Rai2, i protagonisti sono quattro “ragazzi” molto affiatati, ovvero Lando Buzzanca, Claudio Lippi, Adriano Panatta ed Edoardo Vianello. Con loro un giovane assistente pronto ad aiutarli, praticamente e fisicamente: l’attore e conduttore Fabrizio Biggio. I cinque volano in Giappone, alla scoperta di Tokyo, Kyoto e Osaka, tra modernità e tradizioni secolari, mettendosi in gioco e trovandosi in situazioni comiche e curiose. Nonostante la non più giovane età, Buzzanca, Lippi, Panatta e Vianello viaggiano con mezzi di fortuna come pure con treni d’avanguardia, dormono al “Capsule Hotel” ma anche sui più antichi futon, cantano al karaoke, mangiano cibo locale, prendono lezioni di sumo, e tanto altro, armati dell’entusiasmo e dell’ironia che da sempre li contraddistingue. Se Tokyo li sbalordirà con le sue mille luci, il suo traffico smisurato, lo skyline dei suoi grattacieli ma anche con la spettacolarità del Monte Fuji, Kyoto li conquisterà con la sua quiete, le sue Ryokan, le tipiche abitazioni giapponesi, e l’arte delle Geishe, mentre a Osaka potranno apprezzare l’antico Teatro No e frequentare una scuola di samurai. Ritmi sfrenati e tranquillità, tecnologie all’avanguardia e antiche tradizioni si alterneranno continuamente. Un viaggio che sarà per loro l’occasione di ritrovarsi e farsi conoscere dal pubblico come mai prima, facendosi beffa del tempo che passa.